BALLO

IL BALLO

Il ballo sardo rappresenta probabilmente l’elemento tradizionale più coinvolgente, per la sua immediatezza e la sua capacità di trasporto in un tempo “antico” che ogni sardo sente proprio.

Le origini del ballo sardo si riconducono alla celebrazione delle cerimonie sacre fin dai tempi preistorici, col fine propiziatorio di procurare una caccia abbondante o un buon raccolto, per soddisfare i bisogni primari di una collettività.

Tale teoria trova conferma sia dall’uso delle launeddas (strumento antichissimo formato da tre canne che viene suonato con la tecnica del fiato continuo) o di su sulittu (antico flauto in canna) per accompagnare i balli, che dal legame del ballo con il fuoco. Ancora oggi, alla vigilia di alcune feste paesane, si preparano i fuochi intorno ai quali si danza.

Diverse sono le modalità in cui si possono eseguire i balli sardi. Nelle rappresentazioni più comuni e più coreografiche i ballerini ballano in gruppi formati da sei o otto coppie che, durante l’esecuzione del ballo, compongono diverse figure al ritmo del brano eseguito dai suonatori, in una evoluzione continua e armoniosa di coreografie, valorizzate dal movimento di accompagnamento dei costumi indossati, in cui le coppie stesse si rompono per ricomporsi diverse volte in vari momenti, creando geometrie uniche e differenti per ogni ballo e anche per ogni gruppo di ballo.


La figura più comune che viene eseguita nei balli di gruppo è il cerchio, in cui tutte le coppie si tengono per mano, alternando un uomo a una donna e imponendo uno stretto legame, ritmico e melodico, tra le stesse coppie e chi musica il ballo, a confermare l’importanza dell’unione comunitaria durante i momenti più significativi di aggregazione sociale.

 

Il ballo sardo richiede abilità e specializzazione tecnica, sia dei suonatori che dei ballerini. Durante il ballo tutti i danzatori si tengono per mano o per le braccia e generalmente i movimenti delle ballerine assecondano quelli dei danzatori. L’uomo impone cadenza e ritmo alla donna, acquisendoli a sua volta dal brano eseguito dal suonatore. I movimenti del ballo sardo sono come sussulti impercettibili del tronco, alimentati dai movimenti più appariscenti di gambe e piedi, impegnati nell’esecuzione di vari passi, effettuati sul battere o sul levare del ritmo musicale. Ogni ballerino esegue il ballo con compostezza: la parte superiore del corpo appare praticamente immobile, mentre la mobilità e l’evoluzione dei passi vengono affidate agli arti inferiori.

Il ballo sardo è assimilabile a due strutture fondamentali: il ballo monostrutturato, con una ritmica di base pressoché invariante e senza cambiamenti di tonalità e il ballo ristrutturato, formato da una parte in adagio, lenta e cosiddetta seriu (seria), intervallata ad una parte piu’ vivace, con cambi di velocita’ e tonalita’, che chiamano alligru (allegro).

 

Durante il periodo invernale di ogni anno, il nostro gruppo di ballo Kellarious dedica la sua attività all’esercizio e alla didattica, rendendosi disponibile, per due sere alla settimana, ad impartire gratuitamente gli elementi di base del ballo sardo.

 

Questa seconda parte, descrittiva dei tipi di ballo realizzati, sarebbe bene esporla in una pagina di dettaglio dedicata, magari un 4° livello, e affiancare una o più immagini rappresentative delle particolarità di ogni ballo (per es. una foto degli intrecci per su brinchidu)

 

Il nostro gruppo di ballo Kellarious esegue i seguenti balli:

Ballu’e sa sposa (danza campidanese)

Danza che veniva eseguita per festeggiare gli sposi. E’ ballata da quattro coppie disposte ai vertici di una quadrato, con la coppia degli sposi situata al centro. Il ballo viene eseguito con fisarmonica o organetto diatonico.

S’arroda (passu appuntau campidanese)

Nella sua coreografia il ballo vuole riprodurre la geometria dell’elemento che anticamente rappresentava il lavoro agricolo o il trasporto di merci e persone: la ruota del carro. Il ballo viene musicato dalle launeddas, dalla fisarmonica o dall’organetto diatonico.

Sa stella (passo campidanese)

Ballo complesso e articolato in più elementi e fasi, particolarmente interessante nell’impegnativa esecuzione dei cambi di passo. La sua coreografia restituisce la geometria di una stella a cinque punte. Il ballo è in genere musicato da su sulittu.

Ballo a quattro (passo campidanese)

E’ eseguito da quattro coppie di ballerini, che a turno si sfidano rivelando le loro migliori capacità nell’esecuzione delle diverse varianti di passo campidanese. Il ballo viene suonato con la fisarmonica o l’organetto diatonico.

Ballu de is muccadoris (danza campidanese)

E’ una danza di corteggiamento relativamente recente, risalente alla dominazione spagnola. Il ballo viene eseguito da tre gruppi di ballerini e ogni gruppo è composto da un uomo e due donne. In questo ballo non vi e contatto diretto tra uomo e donna e i ballerini si tengono tra loro tramite i lembi dei fazzoletti (muccadoris). Solitamente viene suonato dalla fisarmonica.

Su ballu sciampittau (passo campidanese)

La particolarità di questo ballo è su passu antigu sciampittau, che sta a indicare l’esibizione originale dei ballerini, che staccandosi dal contesto del cerchio comune di danzatori, a gruppi di tre, fanno del funambolismo con passi veloci, capriole, salti e sgambetti senza mai perdere cadenza e ritmo. Questo ballo veniva anticamente eseguito da ballerini giovani e prestanti, per attirare l’attenzione delle ragazze. Suonato anticamente dalle sole launeddas, oggi anche dalla fisarmonica o dall’organetto diatonico

Passu torrau (danza tipica del centro Sardegna)

Ballo eseguito con sei coppie. La caratteristica di questa danza è il passo ritornante e il tremolio ritmico. E’ suonato con l’organetto diatonico o con l’armonica a bocca.

Brinchidu (passo tipico del centro Sardegna)

Ballo allegro caratterizzato da figure circolari in cui sono eseguiti cambi ritmici e di direzione. Durante l’esecuzione del ballo i cerchi evolvono in due righe di coppie uomo-donna parallele, dove l’uomo di una coppia di una riga vede di fronte a se ma sull’altra riga la donna di un’altra coppia. Le prime coppie di ogni riga, ballando e seguendo ritmo e cadenza del brano, “escono” dalle righe rispettive per unirsi in una terza riga, perpendicolare alle precedenti, e percorrere lo spazio compreso tra tutte le altre coppie, superando le righe di provenienza reciproca per fermarsi, poco dopo, a realizzare figure cadenzate a saltelli con intrecci di gambe. La danza termina formando una serpentina attorno al palco, che si chiude in una riga unica di coppie tenute per mano e rivolte al pubblico. Il ballo è suonato con l’organetto diatonico o la fisarmonica.

Ballu foresu (passo tipico del centro Sardegna)

Danza allegra con passo saltellato, dove le coppie dimostrano la loro bravura ruotando su se stesse a ritmo di musica. Il ballo è suonato con l’organetto diatonico o la fisarmonica.

Bagadiu (passo tipico del centro Sardegna)

Ballo allegro, con passo saltellato realizzato da quattro coppie e un singolo (lo scapolo), che con astuzia e rapidità deve cercare, durante il ballo, di portare via la dama ai compagni. Il ballo è suonato con l’organetto diatonico o la fisarmonica.

Arrusciada (tipica danza del Mandrolisai)

Il ballo è realizzato con un passo simile a quello utilizzato per il ballo de is muccadoris.

La danza è ballata da tre uomini e sei donne. I ballerini si incrociano formando una geometria “ad otto”, per poi realizzare figure di intreccio orizzontale e verticale, seguendo i cambiamenti musicali di tonalità e velocità del suonatore. Il ballo è suonato con organetto diatonico o fisarmonica.